venerdì 23 novembre 2018

DUETS 2 ("Ovvero come rovinare ancora le sigle dei cartoni animati") - La nostra recensione


E così arrivò il giorno in cui uscì pure il 2° dolore.. ehm  disco di duetti della 'tortella' D'Avena: Duets forever. E quindi eccoci qui pure noi, anche quest'anno, con la nostra nuova recensione tanto richiestaci..😅ndr . 
(La prima la trovate qui).
foto BL magazine

- I PUFFI (Patty Pravo): assurdo intro di 40 sec. con dei rumori digitali che dovrebbero richiamare delle trombe..la patty sembra la nonna della d'avena che tocca il top del trash quando inizia il noto 'lalà lalà' finale per chiudere con una risata inquietante che sembra quasi dire: "AH ecco e te vivresti stampando sta roba..?" - (onirica)

- TULIPANO NERO (F. Moro): intro militareggiante digitale distorto e tutta la base completamente scomparsa, praticamente sembra a cappella..la d'avena però qui ha un merito: ha fatto cantare per la prima volta Moro (poichè io non l'ho mai sentito fare in un solo suo intervento sanremese) confermandoci finalmente che voce ha: non ce l'ha! Canta meglio la d'avena!! - (penosa)

GEORGIE (Dolcenera): Il noto intro lalala c'è, ma viene offuscato dall'autotune. L'impianto è rock, vista pure la nota voce di Dolcenera, col piccolo dettaglio che appena attacca sembra Abel che chiama Georgie appena alzato per fargli la colazione. Apprezzabile il congiuntivo di pungere rispettato. Arrangiamenti pasticciati - (bizzarra).

- MEMOLE (Elisa): la vivacità sonora di una delle migliori canzoni della d'avena, è ancora una volta totalmente offuscata da autotune ed orridi suoni digitali alquanto fastidiosetti, però anche qui c'è un merito: la d'avena c'ha fatto scoprire che Elisa, con la voce da bambina, canta meglio le sue canzoncine delle proprie - (rivelazione infantile).

- POLLYANNA (Malyka): violini ed archi vari, sempre digitalizzati, per questo brano che non hanno più di tanto storpiato, anche xchè il testo è talmente minimale che c'era poco da cambiare. Acuti della d'avena autotunizzati - (asciutta).

MINIPONY (Elodie): questo era già un brano pop in origine, qui è diventato un pezzo dance digitale da spot degli assorbenti senza particolari obrobri - (anonima).

DENVER (Stato sociale): Premesso che era brutta anche in origine, qui la base non esiste, solo batteria digitale praticamente.
Sembra un altro pezzo e lo stato sociale, non sapendo cantare, ci mette del suo per peggiorarlo ancora - (inascoltabile).

D'ARTAGNAN (il volo): Già brutta in origine, anche qui la base è diventata digital-dance da sala giochi. I 'tre simpaticoni dell'apocalisse' (che nessuno ha ancora capito di preciso chi siano) si limitano, per fortuna, a fare da coristi alla D'Avena ma risultando inevitabilmente sempre molto ridicoli - (insopportabile).

- ALVIN (Kolors): Chitarra elettrica ammortizzata dall'auto-tune, ma la base originaria è abbastanza rispettata. I kolors hanno delle voci perfette per i cartoni animati (come Elisa). Perchè non usare loro, dunque, per le sigle di Lupin, Dragonball, 
al posto di Vanni e co.? - (dignitosa).

PAPà GAMBALUNGA (F. Carta): Anche qui, la base di una delle migliori song 'daveniane', viene cancellata dal digitale. Praticamente sembra un video gioco col tema di Judi in sottofondo. L'ospite non lo conosco, ma è adatto per cantare canzoni da cartoni animati - (che stia facendo la gavetta?..).

NADIA (Amoroso): Lo slancio arioso della nota base, è cancellato anche qui dal digitale, senza aggiunte di suoni strani però, per fortuna. Alla voce della Amoroso, è preferibile sempre quella della D'Avena.. direi dunque che non c'è granché altro da aggiungere - (tristina).

ROBIN HOOD (Pezzali): Sempre strumenti e volumi digitalizzati che fanno apparire le voci molto più alte della base, quasi da sembrare distaccate dalla stessa. Max fa il suo sporco lavoro come se cantasse l'uomo ragno - (amatoriale).


BATMAN (Le vibrazioni): Stampo rock digitale, per un brano già alquanto sintetizzato nel sound dei '90s. Anonimo era, e anonimo è rimasto - (neutra).

- SAILORMOON s (Carmen Consoli): Il noto plagio de la Isla bonita 'madonnara', è qui ridotto al solo suono della chitarra gitana digitalizzata, con una Consoli che rende il tutto più drammatico vibrante. Avrei fatto chiudere a Carmen il ritornello finale - (valida).

- ROSSANA (Nek): Brano digi-dance già mal arrangiato nei 90s, è qui rispettato l'intro rap e forse forse la versione digitale2.0 è meglio dell'originale. Nek fa una grossa differenza nel farci sopportare la voce della D'Avena, con buoni vocalizzi e cori - (ascoltabile).

- DORAEMON (Shade): totale autotune e voce distorta per quest'ultimo brano
su cui, non conoscendo nè l'originale, nè l'ospite, è difficile dare un giudizio. Shade ci aggiunge un simpatico rap, credo originale, per ringraziare la 'tortella' - ('trappizzata').


GIUDIZIO: 2 brani salvabili su 16, di cui uno è un plagio.. Dobbiamo dire altro? (per tutto il resto riportiamo sempre il solito titolo de Linkiesta dell'anno scorso che sintetizzava il nodo della questione.. ndr).



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