Sailor Moon Eternal (2021 - doppio film)
Recensione (senza spoiler) del reboot sul 4°arco di SailorMoon
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| Foto SM.official twitter |
Narra le vicende del 4°arco della storia del manga detto Yume (Sogno) poiché qui il tema si sposta verso la metaforica lotta fra ciò che è reale e ciò che è sogno, o meglio fra l'accettazione della realtà con le sue difficoltà, e l'illusoria felicità che i desideri tendono ad instillare nei cuori delle protagoniste (o di tutti noi) adombrandone la lucidità e rivelandosi di fatto essere solo degli incubi ingabbianti, nonché la nuova arma usata dal nemico di turno: la regina Nehellenia col suo Dead moon circus.
Partiamo dalla SCENEGGIATURA:
Nonostante il limite di stringere i vari avvenimenti dell'intera storia in un tempo breve, quale quello di 2film (2h.e 40m.), in realtà la formula del "doppio lungometraggio" funziona proprio perché costringe la vicenda ad avere un certo ritmo serrato e a non divagare, ovviando al rischio di far annoiare lo spettatore (e che rinforza anche l'idea che forse avrebbero fatto meglio a concepire l'intero reboot direttamente in formato cinematografica, come per Evangelion, invece dell'improbabile formula ONA+serieTV ecc. ndr).
C'è un problema però: a prescindere dalla già nota stringatezza narrativa del manga stesso della Takeuchi, avrebbero dovuto assolutamente sviluppare e sfruttare molto di più tutta la parte della storia sui sogni/incubi delle inner senshi, appunto quale vero fulcro di questo arco. Insomma sono caduti nello stesso problema di Crystal (reboot dei primi 3archi): limitarsi ad animare le vignette senza un minimo di approfondimento narrativo e psicologico dei singoli personaggi, ma soprattutto senza riuscire a mostrarci, una volta per tutte ed in maniera emozionale, le vere essenze caratteriali delle protagoniste, combattute fra desideri da terrestri e destino (infame) di guerriere. Al contrario i 2 film si limitano pure stavolta a copiare il manga sbrigativamente, rendendo tutto troppo meccanico e asettico sia nell'alternanza degli scontri che nei singoli incubi delle ragazze (a partire da quello finale di Venus che è veramente tirato via, quasi da farla apparire scema nel suo scappare in lacrime e buttarsi gratuitamente fra le braccia del nemico ndr).
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| Unico fotogramma dedicato a Venus |
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| N.Takeuchi/Toei |
Oltretutto si rimpiange pure la grafica di una Nehellenia che, invece di mostrarci tutta la sua terribile e bellissima immagine dark, con canini aguzzi e capelli medusiani piena di astio per sailor moon, qui diventa quasi uno scarabocchio dal volto demenziale con una steppa di alghe in testa. Pure Zirconia, da vecchia strega malefica, è ora praticamente quasi solo una nonnina che lascia fare le facce cattive alla sua stessa mantella (uno spreco ndr).
Anche il dialogo in cui Saturn in pochi secondi sembra riuscire a guadagnarsi la fiducia delle 4amazzoni, il tutto mentre battagliano fra loro, è oggettivamente debole, compresa la fumosa frase sulla malinconia di Chibiusa a seguire.
Quelle sono tutte mancanze di sceneggiatura lampanti (e fanno male perchè quella è forse pure la scena migliore del film a livello di scontro ndr).
A quel punto avrebbero davvero potuto sfruttare anche solo le poche geniali idee usate nell'anime vintage, inserendole in qualche modo, senza edulcorare il manga, quali ad es.:
- Lo spettacolo circense con le varie strane creature del regno di Nehellenia, che la gente ritiene essere solo un gruppo di acrobati e clown truccati. (Limitare il tutto a tre acrobazie delle Amazon quartet è davvero una miseria ndr).
- L'incontro fra il quartetto delle amazzoni e le inner (a scuola, in borghese) con relativo sbeffeggiamento di quest'ultime per ingenuità e sogni infantili.
- Il passato di Nehellenia scacciata da tutti, per empatizzare con lei dandole un forte movente, o Zirconia quale suo prolungamento riflesso che ne mostra il vero volto.. le ragnatele in città ecc..
In tal senso riportiamo un altro es. della pochezza registica generale: le 5ragazze camminano insieme per la città, poi lo stacco netto su Mako sola che incontra Chibiusa. Per evitare l'effetto straniante, avrebbero dovuto inserire inevitabilmente almeno una scena in cui Mako saluta le altre e si separa da esse. O ancora quello del flashback di Minako appiccicato con una dissolvenza (ci voleva prima un primo piano, magari con la sua voce fuori campo, e solo dopo il flashback). Sono tutti errori dozzinali da scuola di cinema (già visti in Crystal oltretutto ndr).
(Quelli di Toei insomma non sembrano proprio aver capito che il manga di Naoko è una storia ideale ed evocativa, quasi abbozzata nella grafica, dove conta quasi più il non mostrato o il non detto, e che è proprio quello che va sviluppato narrativamente e visivamente se si ha poi intenzione di metterla in animazione ndr).
Passiamo alla GRAFICA:
Poco utilizzo della cg per fortuna, non sempre ben fatta, ma accettabile.La cosa che ho trovato peggiore sinceramente sono proprio le henshin (trasformazioni) molto semplificate nelle animazioni e dall'impatto visivo veramente fiacco (copiare i movimenti per omaggiare il vintage anime è ok, ma se lo devi sminuire, meglio inventarsi direttamente cose nuove o aggiungere dettagli importanti come fatto in Crystal a quel punto ndr).
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| Momento dejavu: deformità Crystal in agguato e paura per Eternal.. ndr - N.Takeuchi/Toei |
Ed anche in questo caso il fatto che nel manga non si vedano, non è un'attenuante.
Sinceramente almeno su questo fronte ci saremmo aspettati davvero di più.
Altri dettagli e pulci poco importanti: il nonno di Rei è decisamente troppo 'Dilf' giovanile coi capelli e baffi bianchi che sembrano finti (capiamo il voler copiare la grafica di Naoko, ma non ti ci affezioni per niente, stemperando così l'empatia nello spettatore per la storia di Rei stessa ndr - foto), e pure la mamma di Ami è forse un filo troppo 'Milf aggressive'.
(Magari una via di mezzo non avrebbe guastato ndr).
Sinceramente almeno su questo fronte ci saremmo aspettati davvero di più.
Sugli attacchi delle guerriere: buono il terremoto di Urano, fiacca la catena di fiori di Venus, seppur rispettata. Un po' meglio Giove e le altre.
C'è inoltre un errore concettuale nello storyboard delle battaglie al circo: se il tendone viene spazzato via dallo specchio di nettuno nella prima battaglia, perché ricompare bello in piedi durante la 2°, fra saturno e le 4amazzoni, o ancora in quello tra le senshi e Zirconia? (Se volevano dirci che erano due tendoni diversi, ma uguali nell'aspetto, potevano chiarirlo con un fondale leggermente diverso..ndr).
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| Nonno di Rei - foto Twitter |
(Magari una via di mezzo non avrebbe guastato ndr).
ADATTAMENTO (italiano):
Ci limitiamo a dire che è il problema minore (anche perché certe cose sono imposte da Toei) ma se proprio dobbiamo parlarne, troviamo sinceramente che le abbreviazioni dei nomi e la nomenclatura onorifica nipponica, non suonino un granché nella nostra lingua (Usa, Mako, Mina, chan, san, ..mah ndr). Anche i colpi delle 4amazzoni lasciati in originale non funzionano molto, oggettivamente, oltre ad essere incomprensibili per il pubblico italiano senza sottotitoli (tama arare, tama hagane, tama sudare..).
Al di là di ciò, c'è poi un vero e proprio incomprensibile errore sulla formula trasformante delle protagoniste: se in tutto il mondo è infatti "Crisis make up", da noi usano la sbagliata "Calice lunare trasformami". (Cioè loro ci impongono la nomenclatura originale, al punto da risultare forzata in italiano, ma poi noi andiamo a cambiare l'unica cosa sana e che suonerebbe pure bene? Ma perchè?! Non ci siamo. ndr).
Altre pulci non fondamentali: alcune sfumature nei dialoghi sono proprio letteralmente sbagliate; per es. la ripetizione della parola "sole" di usagi, mentre sogna fra le braccia di mamo, la fa sembrare 'fatta'. Mentre in originale è "profuma di sole e natura". (Queste sviste si pagano in un film dove già i dialoghi son pochi ndr).
L'adattamento della formula d'attacco dello spadino-caleidoscopico, inoltre, è oggettivamente sbagliata: usare "riflessione" per "meditation", fa quasi pensare che ci sia un errore di traduzione con la parola "riflesso" ("Meditazione meravigliosa" avrebbe funzionato anche allitterativamente). Lo stesso vale per la "planet meditation" (e infatti ho dovuto riguardarlo perchè non capivo cosa dicessero.. ndr). Infine il "Love and beauty shock" di Venus sinceramente non si capisce perchè da noi debba diventare "Attrazione fatale"..ma tant'è.
DOPPIAGGIO:
Ci eravamo già pronunciati con Crystal, comunque ribadiamo che le voci delle inner e Luna continuano a risultare l'anello più debole, non solo per il già argomentato problema della mancanza di colore nei vari timbri di voce (che è fondamentale per differenziare le ragazze coi loro singoli caratteri, e soprattutto far comprendere allo spettatore chi sta parlando) ma proprio per la recitazione che (almeno all'inizio) fa seriamente dubitare della capacità espressiva generale del gruppo di doppiatrici (sono piattine, senza emozione ndr). E' vero che non le aiuta nemmeno il breve tempo in cui tutta l'azione prende forma e svanisce poco dopo, ma non è un'attenuante. (Avrebbero a quel punto potuto aiutarle, rafforzando alcuni dialoghi per renderli più scivolati e naturali in italiano, variando anche leggermente il copione ndr).
Peggiore battuta in tal senso: Luna rivolta a Diana "Ma dove vai,.. aspettiamo un altro po' e vediamo che succede...(il tutto mentre il mondo sta soccombendo.. Ma si prendiamo i pop-corn e godiamoci lo show.. ndr).
Sugli altri: la voce di Haruka è la più vicina all'originale italiana, mentre Pluto, che è troppo simile ad Haruka stessa, ha inizialmente oscillazioni adulto-adolescenziali che proprio non vanno. Buono il breve adattamento Lgbt del trio Amazzonico. Helios è dignitoso. Forse chi ne esce meglio da tutto il film sono proprio le doppiatrici di Chibiusa e Usagi.IN DEFINITIVA è buona la prima parte su Chibiusa che sembra davvero la protagonista. Più debole forse proprio la seconda, dove Nehellenia è quasi una comparsa. Sono valide la battaglia fra Saturn ed il Quartetto amazzonico, la parte di Elision ed il momento finale in cui finalmente appare un barlume di maturità in Moon che, per una volta, è lei a spiegare a Mamoru come gira il mondo esplicandogli cos'è un seme di stella ed introducendo così all'arco finale (persino il suo disegno di profilo, per un attimo, è come avrebbe dovuto essere per tutto lo standard grafico del reboot, in stile 'Takeuchiano'. Ma manco quello resiste.. ndr - Foto).
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| N.Takeuchi Toei - Twitter |
Insomma decisamente un prodotto non molto curato in tanti sensi, a partire dalle grafiche approssimative, fino alla sceneggiatura sfruttata in maniera molto minimale e un po' frettolosa, seppur rispettata. Come ciliegina, oltre il nostro adattamento italiano, c'è quell'incomprensibile ripetizione delle sigle finali, per entrambe i film, nei titoli di coda, che non sta proprio in piedi (ma usare semplicemente una sola canzone a film no? ..Assurdo! ndr).
GIUDIZIO: Possiamo capire tutto tra, target commerciale basso, poco budget(?), poco tempo(?), ma un film per il cinema, col pubblico pagante, non può essere fatto così nel 2021. Ci dispiace. E' fisiologico poi che questo titolo non sia riuscito ad entrare nemmeno fra i primi 10 film al botteghino della settimana.
Non possiamo proprio andare oltre il 6 - -.
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| Eternal Br/Dvd LPsize (4disc + booklet 36pag.) - Foto promo SM.Twitter |













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