Dopo le speranze primaverili del primo caldo, anche aprile è purtroppo finito con la neve scesa a basse quote e con ben pochi sviluppi positivi sul fronte delle guerre.
Mentre uno sviluppo inevitabile è arrivato sul fronte dei manga:
Yoichi Takahashi, papà di Captain Tsubasa(Holly e Benji), che aveva già annunciato il suo ritiro da mangaka a inizio anno, conferma definitivamente il destino pure sul futuro di questo titolo pop: ebbene sì, dopo 43 anni di narrazione, che coincidono con quelli di carriera (proprio ora dal 1°aprile), questo mese escono gli ultimi capitoli di Cp.Tsubasa Rising Sun The Final (e Cp.Tsubasa Memories4 Strongest! Meiwa FC Legend) sul Captain Tsubasa Magazine.
(Ricordiamo che, oltre questo titolo ed altri 4 tutti sul calcio, il maestro ha prodotto anche 3 manga, sul tennis, ilbaseball e la boxe).
Forse non vi è più amara sintesie specchio dell'epoca paradossale in cui ci troviamo, del "perfetto" manifesto scelto quest'anno per la 57°Luccacomics,disegnato da due fratelli israeliani: bandiera e slogan pacifisti ("together"), colori militareggianti, il tutto con una neo guerra scoppiata fra Israele e hamas giusto 20 giorni prima della mostra stessa. "Fantastico"! A tutto questo, come ciliegina, va aggiunta l'alluvione che ha colpito pesantemente la provincia toscana proprio nei giorni della mostra (1-5 novembre), sfiorando pure Lucca, come non succedeva da 50 e più anni.
(Se queste non sono coincidenze da "comics & games horror", non so cosa ndr).
Nonostante il maltempo incessante (per tutti i 5 giorni) e svariati disagi, anche quest'anno il comune è riuscito a strappare più di 314mila biglietti, dichiarando:
"Questa edizione segna un passaggio di crescita ulteriore".
(Crescita che peròvede un calo di più di 60 mila presenze rispetto all'anno scorso.. ndr). Foto
E visti i tempi bui ed il tempaccio, rimaniamo anche noi sul genere horror, dedicando la nostra copertina al maestro
Shigeru Mizuki (che ci ha lasciati nel '015), con l'uscita dei primi 2 progetti (di 4) relativi al suo centenario
partito l'anno scorso ('22-'022):
l'11°film dedicato al suo Kitaro dei cimiteri
ed il reboot di Akuma kun (serie del '89 diretta da Junichi Sato)*.
Siccome da noi le opere del sensei sono tutte inedite, inseriamo in copertina le sigle vintage di questi 2cult, e solo sotto dentro il post i teaser delle novità:
(Collage delle OP di Kitaro da oggi a ieri: '018-'68. Mancano le due anni '70 - '80. Su quella anni '90 è stata lasciata scorrere la versione 2.0 funky-jazz).
*(Narra di Shingo, bambino di 10 anni, che sarebbe in realtà il Messia che ritorna ogni 10 mila anni per aiutare l'umanità a ritrovare la felicità sfruttando il potere dei demoni di ogni cultura).
Se in questa ritrovata primavera post pandemica, senza alcuna restrizione nel mondo, sembra essere l’intelligenza artificiale (A.I.) il nuovo argomento caldo e problematico a tener banco fra media e governi (per dire, 20anni fa Netflix per raggiungere 1 milione di utilizzatori ci mise 3 anni e mezzo, 10 anni fa
Instagram 2 mesi e mezzo, oggi la AI ha impiegato solo 5 giorni, creando già casini internazionali fino a farsi bloccare in molti Stati), noi invece rimaniamo su cose più analogiche, chiedendoci quanto impiegherà il pubblico ad osannare o stroncare l’ennesimo “fondamentale” live action di turno.
Dopo l’ondata delle trasposizioni dal vivo dei fumetti americani (Disney, Marvel ecc.), all'appello mancava in effetti solo quella manga, a partire da uno dei titoli più famosi sul "globo terracqueo" (cit.): I Cavalieri dello Zodiaco.
Il 28 aprile, dopo travagliate difficoltà, esce infatti nei cinema nipponici Saint Seiya: The Beginning, il
1°film live-action del franchise. Nel mondo uscirà dal 12 maggio in alcune nazioni e poi a scendere, col titolo in inglese - foto. (In Italia l'appuntamento è fissato per fine giugno, solo 3 giorni: 26, 27 e 28).
Diretto dall’animatore polacco T. Baginski, su sceneggiatura di Campbell/Stuecken, il film, di stampo hollywudiano, è per la prima volta una produzione tutta Toei. Il protagonista è interpretato dal nippo-americano Mackenyu Arata (figlio del più noto Sonny Chiba scomparso per covid nell'estate '021) che sarà anche nel cast del film live action di One Piece (come Zoro). Trailer nipponico e sinossi:
Seiya, orfano di strada, dopo che un’energia mistica conosciuta come 'Cosmo' si risveglia in lui, si imbarca in un viaggio per conquistare l’antica armatura greca di Pegasus e scegliere da che parte stare nella battaglia sovrumana per aiutare il destino di Sienna (Isabelle), giovane ragazza dai poteri divini.
Se volessimo abbinare i 4 avvenimenti eclatanti di quest'epoca (la pandemia, la guerra, la siccità e l'invasione delle cavallette) alle 4 cosiddette 10 piaghe d'Egitto(morte dei primo geniti, pioggia di sangue, pioggia di fuoco, locuste - le altre 6 sono state aggiunte posteriormente, secondo gli studiosi), potremmo dire che il mottoscelto vent'anni fa dalla serie che abbiamo messo in copertina, non riuscì nel suo intento: .."Proteggeremo la Terra del futuro". (Ci riusciranno stavolta con 20 anni di ritardo?..ndr).
Dal 5 luglio parte infatti su TvTokyo, a mezzanotte, Tokyo mew mew new, rebootdell'omonimo titolo del '02, che può essere considerata la prima serie majokko di eroine 2.0, in termini cronologici, dopo l'apripista Sailor Moon. Due i trailer usciti prima del debutto:
La Da-V Production nasce con Youtube, come laboratorio di editing sotto il simbolo dell'Arca (metaforica nave protettrice dei sogni umani, eternamente a rischio scomparsa in un mare di brutture) per omaggiare la cultura POP. Approda poi su FaceBook, come diario, fino a diventare vera pagina di info e critica sul mondo dell'intrattenimento2.0, con l'intento di fare il punto della situazione fra animazione, cinema e musica (con l'attualità sullo sfondo). Finito il ventennio2.0, tra macerie web e degenerazione politica di ogni genere sui (caotico-disonesti) social, abbiamo ritenuto fosse il momento giusto di far riconfluire tutte le nostre attività nel blog (aperto anch'esso nel lontano '06) come unica piattaforma dove poter fare ordine e soprattutto chiarezza sulla parte migliore del POP, ormai troppo offuscato nel calderone digitale generale e sporcato dal trash commerciale spacciato per qualità (e ultimamente camuffato dietro le etichette 'remake', 'reboot', 'sequel' ecc.). A fine 2020 la nostra Arca riparte dunque dal blog, adottando ufficialmente il nome della pagina FB (chiusa dopo 5anni), pronta ad affrontare anche il prossimo ventennio 2.2.Buona permanenza